Incontri con le Voci dell’Archeologia: lo scavo della Grotta-miniera della lucerna
INCONTRI CON LE VOCI DELL’ARCHEOLOGIA ALLA FONDAZIONE POLO UNIVERSITARIO GROSSETANO
LO SCAVO DELLA GROTTA – MINIERA DELLA LUCERNA (SAN VINCENZO – LI): PER UN INQUADRAMENTO GEOLOGICO ED ARCHEOLOGICO
Venerdì 27 marzo alle ore 16 presso l’Aula Magna della Fondazione Polo Universitario Grossetano in via Ginori, 43 si terrà la conferenza del ciclo Incontri con le voci dell’archeologia dal titolo: “Lo scavo della Grotta-miniera della lucerna (San Vincenzo, LI): per un inquadramento geologico e archeologico”. L’evento è organizzato in collaborazione tra Fondazione Polo Universitario Grossetano, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena ed Associazione Archeologica Maremmana.
La Grotta-miniera della lucerna si trova nel settore settentrionale del massiccio carbonatico dei Monti di Campiglia Marittima, che a partire da ~5 Ma è stato interessato da magmatismo e formazione di mineralizzazioni a metalli (Cu-Pb-Zn-Ag e Sn-W-As). Risorse sfruttate a partire dall’età del Rame (con uno dei più antichi siti minerari dell’Europa occidentale), per poi proseguire nell’età del Bronzo, nel periodo etrusco e romano, nell’epoca medievale, nel Cinquecento e nei secoli XIX e XX. Attualmente, nell’area si estrae soltanto caolino e calcare.
Le ricerche degli ultimi anni condotte dal Museo di Storia Naturale del Mediterraneo della Provincia di Livorno (MUSMED), dal Gruppo Speleologico Archeologico Livornese e dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, in collaborazione con la competente Soprintendenza, hanno accresciuto la conoscenza dei siti di superficie di lavorazione e di insediamento e, in sotterraneo, dei siti minerari riconducibili ai periodi etrusco e romano. Attività che hanno portato il gruppo di ricerca a dialogare con Solvay S.p.A. (proprietaria della cava di San Carlo dove ricadono numerosi siti preindustriali) e a ottenere da essa l’esclusione dal piano estrattivo e il finanziamento dello scavo presso l’ingresso della Grotta-miniera della lucerna.
La prima campagna di scavo, che s’inserisce nel più ampio progetto di ricerca sull’attività mineraria preindustriale dei Monti di Campiglia, ha restituito uno scenario di riutilizzo della zona antistante l’ingresso della miniera, che s’inquadra in un arco cronologico compreso tra il tardo Cinquecento e l’Ottocento in cui l’area è stata riutilizzata per la produzione di carbone vegetale. All’esaurirsi dei depositi più recenti, lo scavo ha permesso di individuare materiali residuali afferenti all’attività mineraria di epoca etrusco-romana, datata tra il V e il II a.C. La cronologia dei materiali più antichi rinvenuti come residui nell’area di scavo è congrua con l’età della lucerna a vernice nera datata al III-II sec. a.C., trovata a -55 m nella miniera, e all’età C14 di un carbone rinvenuto in galleria: 2074±30 y BP.
La campagna di scavo 2026 ha l’obiettivo di indagare la fase mineraria di abbandono, eventuali fasi precedenti e ricostruire le tecniche estrattive e l’organizzazione del lavoro minerario.
I relatori saranno:
- Luca Tinagli – Gruppo Speleologico Archeologico Livornese – Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno. Laureato a Pisa sui giacimenti a piombo-ferro delle grotte-miniere e sul giacimento a stagno di Monte Valerio. Sempre a Pisa, consegue il dottorato di ricerca sui rapporti tra intrusioni magmatiche e giacimenti minerari delle Colline Metallifere, dove, insieme all’Università degli Studi di Siena, condurrà attività di ricerca sulle miniere preindustriali. Svolge attività speleologica dal 2012.
- Elisa Papi – Università degli Studi di Siena. Laureata a Siena in Etruscologia completa il suo percorso di formazione a Padova dove consegue il Diploma di Specializzazione nel curriculum Pre-Protostorico con specializzazione in Etruscologia. Archeologa di Prima Fascia, attualmente collabora con la cattedra di Etruscologia dell’Università degli Studi di Siena ed è direttore di ricerca per lo scavo della Grotta Miniera della Lucerna.

